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gian angelo bellati in videoconferenza arredamont

Presentata oggi ufficialmente la 43a edizione di Arredamont. Un’edizione particolare. Che deve fare i conti con il ritorno dell’emergenza Covid e con le nuove disposizioni del Dpcm. Ma comunque Arredamont va avanti come sottolinea all’inizio della conferenza stampa che si è svolta in modalità webinar per evitare problemi di assembramento il Presidente di Longarone Fiere Gian Angelo Bellati. «Non nego che ci sono state difficoltà nell’organizzazione con questa spada di Damocle dell’emergenza sanitaria. Ma era necessario, quasi un dovere per noi, fare questa edizione. Anche perché alle spalle abbiamo avuto tre più piccole fiere per prepararci ma che ci hanno dato grandi soddisfazioni. Nel caso di Arredamont le stesse imprese hanno voluto fortemente ci fosse – sottolinea Bellati». Che poi riprende: «Per quanto riguarda la Fiera noi siamo i primi a volerla portare avanti senza bloccare le attività economiche stando, ovviamente, nell’ambito delle norme di sicurezza stabilite dalla legge; ma noi abbiamo aggiunto qualcosa di più: anche una particolare sanificazione dell’aria per dare una maggiore sicurezza agli ospiti che ci verranno a trovare. Con la fiducia delle imprese siamo pronti a partire il 31 ottobre. Avremo 112 marchi aziendali provenienti da 8 regioni e 4 paesi esteri che danno una caratterizzazione internazionale a questa 43a edizione. La superficie espositiva sarà minore, ma permetterà il distanziamento. Non cambierà la formula. Tanti eventi, ad esempio quelli dei tappezzieri e arredatori faranno da cornice ad Arredamont e un ringraziamento speciale va alle aziende che ci hanno dato fiducia, al sindaco di Logarone Padrin e all’AEFI. La Fiera Arredamont vuole essere da esempio per la continuazione e il rilancio della fieristica e dell’economia».

Proprio il sindaco Roberto Padrin prende poi la parola. «È di certo l’edizione più difficile. Abbiamo affrontato anche Vaja, è vero, ma quest’anno i presupposti non erano semplici e non lo sono tutt’ora, ma grazie alle aziende che ci credono e alla nostra volontà vogliamo essere un esempio nazionale. Ora speriamo non ci siano altre restrizioni nei prossimi giorni, ma noi siamo fiduciosi». Per sicurezza i convegni sono stati cancellati, ma la Fiera sarà lo stesso occasione di rilancio e darà il suo contributo per l’economia per ottenere risultati più che positivi.

È intervenuto anche il direttore artistico di Arte in Fiera Dolomiti, Franco Fonzo che ha sottolineato la «Grande voglia di reagire da parte degli artisti (come accaduto nella rassegna Woman Art) ma anche da parte del pubblico. Speriamo che l’emergenza finisca presto ma noi dobbiamo andare avanti. Saremo presenti con una piccola esposizione di Arte in Fiera Dolomiti. Questo periodo deve però anche essere di insegnamento. Ormai si vive alla giornata e dobbiamo sempre prevedere piani alternativi».

Ernesto Contessa, presidente associazione tappezzieri spiega il perché della loro presenza anche in una situazione delicata. «Abbiamo voluto fortemente esserci perché supportati e aiutati dalla Fiera e per dimostrare che dobbiamo continuare a portare avanti il nostro valore e cultura. In questa edizione ci soffermeremo sulla sostenibilità e posto migliore delle Dolomiti non poteva esserci. Sostenibilità è la parola chiave per un artigiano che da ciò che può apparire “morto” per molti, riesce sempre a ridare la “vita”. Così vogliamo dimostrare come da un periodo difficile possa rinascere anche l’economia».

Italo D’Incà in rappresentanza di Confagricoltura porta il saluto del presidente Donazzolo. «Un impegno immane e ringrazio lo sforzo di espositori e Longarone Fiere e spero in una grande affluenza di pubblico».

Il Direttore del Centro di Formazione e Sicurezza di Belluno, l’arch. Danilo de Zaiacomo considera Arredamont una «grande vetrina dove dobbiamo essere solidali nei momenti facili e difficili e in questo momento noi siamo uniti più che mai perché stiamo preparando i nostri percorsi per la scuola».

Chiude alla fine il Presidente Bellati rispondendo alla domanda se ora Arredamont corre qualche rischio in vista delle restrizioni previste lunedì dal Presidente Zaia. «Qualche timore c’è ma a livello nazionale – specifica Bellati – perché il sistema fiere non è mai stato affrontato in maniera seria. Non c’è mai stata una vera distinzione tra quelle che non possono svolgersi perché locali o sagre o quelle ritenute di livello regionale o nazionale. Paradossalmente le fiere internazionali sono più pericolose per l’afflusso di turisti e visitatori esteri ed esiste un po’ di confusione nel riconoscimento del tipo di fiera. Questo è uno dei tanti casi in cui è meglio avere un’amministrazione pubblica vicina al territorio. Il dialogo con la Regione che ha messo a disposizione i suoi esperti in Veneto, come in Emilia Romagna e Lombardia ha risolto più velocemente diversi problemi mentre a livello nazionale, giustamente, alcune questioni non sono state affrontate. A livello regionale, lavorando sul territorio si capisce perché da un punto di vista giuridico/istituzionale diventa più facile affrontare certe tematiche come l’economia che non può essere bloccata per due o tre anni. Dobbiamo ormai imparare a convivere con l’emergenza sanitaria con buon senso e l’applicazione delle norme anche per evitare che ci siano più morti per l’emergenza economica che per quella sanitaria».

Arredamont aprirà con orario 10-19, sabato 31 ottobre per continuare domenica 1 e lunedì 2 novembre. Riprenderà poi da venerdì 6 fino a domenica 8 novembre.

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