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da sx Burigo-Bellati-Contessa

La casa in montagna è un angolo di paradiso, uno squarcio di bellezza, un sogno che diventa realtà.

Da sabato 29 ottobre fino alla domenica successiva, 6 novembre, ritorna a Longarone Arredamont, la Mostra nazionale dell’arredare in montagna, giunta quest’anno alla 44esima edizione. La cerimonia d’inaugurazione è in programma sabato alle 11.

La manifestazione è stata presentata stamane a Palazzo Piloni, sede dell’Amministrazione provinciale di Belluno, dal presidente della Provincia e sindaco di Longarone Roberto Padrin, dal presidente di Longarone Fiere Gian Angelo Bellati, da Ernesto Contessa, responsabile C.I.T.A. – Consociazione Italiana dei Tappezzieri e Arredatori per Arredamont, e dal prof. Damiano Burigo del CFS – Centro di Formazione e Sicurezza di Belluno, che avranno un importante spazio con il loro stand.

“Penso che ormai Arredamont sia diventata il nostro cavallo di battaglia e la fiera più importante nel panorama di Longarone fiere”. Esordisce così il Presidente Padrin motivando: “Questo grazie a un grande lavoro che Longarone fiere ha fatto, ma soprattutto alle nostre aziende che credono ancora fortemente in questa occasione di incontro con il grande pubblico. È un grande grazie che va sicuramente a loro, che sono la nostra forza, che negli anni hanno continuato a credere in Longarone Fiere e hanno portato a casa anche dei risultati significativi, e questo testimonia anche le presenze di queste edizioni. Le auguro veramente che ora il pubblico risponda alla grande. E’ una fiera che negli anni si è sempre più specializzata proprio cercando di concentrare l’attenzione sull’arredamento di montagna, che è una peculiarità nostra e che conferma il ruolo di Longarone quale fiera nazionale della montagna. Dobbiamo ribadire questo concetto in un momento estremamente importante dove la montagna soffre, ma la montagna bellunese forse soffre meno di altri e dobbiamo essere anche positivi da questo punto di vista”.

Anche il Presidente Bellati sottolinea come Arredamont sia “una delle fiere più importanti della nostra fiera di montagna. Una fiera piccola, ma molto importante che presenta appunto anche quest’anno una ricchissima Arredamont: ci sono 167 imprese, 224 marchi rappresentati che vengono da più di 10 regioni italiane e più di 7 paesi europei e dell’estero. Anche quest’anno quindi questa è una fiera partecipatissima. Finalmente sembra che siamo fuori da quello che è stato covid che ha portato un problema grandissimo a tutte le fiere di tutto il mondo. Perché è stato il settore più colpito dalla pandemia con cali del fatturato anche fino al 100%. Adesso stiamo quindi ripartendo, le prospettive sono ottime e anche quest’anno ci saranno tantissime iniziative interessanti che vanno dalle grandi capacità che ha il nostro mondo di creare con l’artigianato dei prodotti stupendi, che si avvicinano quasi a dei prodotti artistici. Tanto che avremo compresente anche Arte in Fiera Dolomiti, quindi un grande esempio di manifestazione che vuole anche promuovere la cultura del territorio del bellunese. Sarà un’edizione interessante anche perché ci saranno dei convegni e dei momenti di approfondimento”.

Numerosi i settori espositivi previsti: mobili e arredi, complementi di arredo, serramenti, scale, pavimenti, stufe, caminetti e sistemi di riscaldamento, arredobagno e materiale per il restauro edilizio.

Possiamo quindi offrire anche quest’anno un appuntamento unico nel suo genere in Italia che propone ai visitatori le novità del settore arredamento presentando prodotti originali accanto ai mobili e complementi d’arredo tradizionali.

Arredamont è un cantiere in continua evoluzione ed accoglie proposte che non provengono solo dalle Dolomiti e dalla montagna veneta. Le esperienze, le tradizioni, i materiali di tutte le regioni dell’arco alpino sono gli elementi sui quali si focalizza l’interesse di un pubblico che guarda con attenzione all’arredamento e agli aspetti costruttivi oltre che agli spazi esterni della casa.

E sempre provenienti da tutto l’arco alpino, non solo italiano, saranno presenti con uno stand i mascherai alpini, scolpendo le loro stupende maschere in legno.

E per dare spazio anche ai piccoli artigiani di complementi d’arredo e realizzazioni artistiche, la fiera continua con il progetto che ha riscosso negli ultimi anni un grande successo, “L’Artigiano sotto l’Albero”: degli spazi ai piedi di una struttura lignea a forma di albero dedicati al piccolo artigianato di qualità.

Non potevano mancare gli artigiani tappezzieri. Così ci racconta Ernesto Contessa la loro partecipazione ad Arredamont: “Quest’anno la Consociazione Italiana Tappezzieri Arredatori continua il suo lavoro per promuovere e divulgare l’arte e il saper fare della tappezzeria. Siamo sempre più convinti, specialmente in questo periodo di grande passaggio e di innovazione, che c’è bisogno di far leva sui nostri punti e sui nostri valori di forza. Che sono la nostra storia, la nostra cultura, il nostro saper fare. Valori che dobbiamo anche sempre di più trasmettere ai giovani, perché il settore ha bisogno di forze nuove. Ci sono spazi per creare, per lavorare e questa nostra presenza deve essere proprio atta a raccontare quello che può fare un tappezziere, quella che è la nostra storia e la nostra cultura. E far innamorare, speriamo, anche altri a questo mestiere come lo siamo noi da una vita. Avremo degli incontri, quest’anno anche delle tessitrici, perché l’arte tessile è sempre stata a fianco della tappezzeria. Noi lavoriamo i tessili che qualcuno produce, che degli artisti producono. Avremo con noi, quindi anche degli artisti e avremo anche delle persone che stanno lavorando per promuovere l’artigianato e il saper fare italiano”.

E per continuare nel segno della formazione, fondamentale investimento per il futuro, è garantita la partecipazione anche del C.F.S., Centro per la Formazione e la Sicurezza di Belluno, e della Scuola del Legno di Sedico.

In particolare, il prof. Damiano Burigo del CFS ci spiega che nel loro stand porteranno il “Museo diffuso dell’edilizia di montagna. Un progetto fatto assieme a 12 aziende della filiera edile della provincia di Belluno. Concluderemo con l’evento di domenica 6 novembre alle 15:00 in sala congressi con un progetto in cui il nostro professor Pierantonio Gris presenterà un recupero di un edificio rurale a Pianezze fatto attraverso l’uso dei pannelli solari. Invitiamo tutti a partecipare, non solo i tecnici del settore, perché è un convegno in cui si illustrerà la convenienza di questi pannelli solari e farà capire anche, per chi li ha già installati, come far performare al 100% il proprio impianto fotovoltaico”.

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